Sono mesi che sto cercando di organizzare la salita al Rifugio Margherita e mi pare di lottare contro i mulini a vento: indicibili difficoltà, dalle più stupide, tecniche, qui-pro-quo, a quelle più strategiche (come convincere chi vive con me che non andrò sull’Everest – magari!). Poi non ci vado da solo. Ho cercato una guida. Però è come se tanti segnali cercassero di sviare le mie intenzioni. Sono deciso a continuare. L’anno scorso ho scritto 100 obiettivi da raggiungere nella vita e questo era uno della lista. Non lo mollo.
Sono mesi che corro come un pazzo: all’alba, con il freddo, la pioggia, la neve, il caldo.
_azzo se non lo mollo! Me lo sogno di notte ormai. Ogni notte sono là. E’ troppo importante e non è solo una montagna, ormai.

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ciao zmaker, cercavo immagini della margherita per far vedere ai colleghi dov’ero stato ieri e sono capitato sul tuo blog.
sei poi riuscito ad andare? come mai tutte queste difficoltà? la salita alla margherita non presenta difficoltà tecniche, l’unico problema è la quota, bisogna solo essere allenati, abbigliati e attrezzati adeguatamente (ramponi, piccozza, imbrago per legarsi, buoni scarponi) e ovviamente non soffrire di mal di montagna, ma questo lo sai solo quando ci vai.
io ci sono tornato ieri, da solo, dopo 13 anni che non andavo sul rosa
fammi sapere
La mia è solo sfortuna. Pensa che il giorno prima di partire la macchina mi ha lasciato a piedi. Alla fine ci sono andato. Ho anche delle foto: http://picasaweb.google.com/paolo.aliverti/CapannaMargherita09082010#