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Articoli taggati ‘agile’

Corso di cucina fusion per Arduino – testo del workshop (parte 3)

Arduino è un po’ come il pongo: è possibile plasmarlo e modificare il comportamento dei suoi ‘piedini’. Osservando la schedina vederete tanti pin contrassegnati da dei numeri. Ogni pin può comportarsi come un tubo da cui l’acqua può uscire o entrare. L’istruzione da utilizzare per definire il comportamento di un pin è: pinMode. Richiede il numero del pin e il tipo di comportamento INPUT o OUTPUT. Nel caso di acqua che esce (OUTPUT), è come se avessi un rubinetto. Questi rubinetti possono avere diversi comportamenti. Abbiamo rubinetti ‘digitali’ che possono essere solo aperti o chiusi, rubinetti analogici (che possono assumere un valore da 0 a 255) o rubinetti PWM.
Un rubinetto PWM è un rubinetto molto particolare. PWM sta per Pulse Width Modulation. Quando ne illustro il comportamento lo chiamo anche il rubinetto fotografico. Immaginiamo di collegarlo ad un led. Al cinema l’illusione dell’immagine in movimento è data dalla sovrapposizione di 24 foto in rapida successione (1 secondo). Il rubinetto fotografico può essere solo aperto o chiuso. Se lo imposto a 0 è come se avessi una successione di 24 foto di un led spento. L’osservatore vedra un led spento. Man mano che apro il rubinetto è come se pian piano sostituisca delle foto di led accesi a quelle di led spenti. Man mano che aumentano le foto di led accesi, sembrerà che l’intensità del led sarà maggiore. Quando il rubinetto è tutto aperto avrò una successione di sole foto di led accesi.
Un pin PWM fa uscire ‘acqua’ ad intervalli regolari; in un secondo avrò un periodo di tempo in cui sarà del tutto aperto e il restante tempo in cui sarà chiuso. Il comando da usare è analogWrite. Il funzionamneto PWM si ha solo sui pin PWM che sono indicati con la sigla PWM o con una tilde ~.

Durante il workshop ho svolto una serie di piccoli esercizi per creare un timer e man mano migliorarlo. Trovate gli sketches e i circuiti sulle slide. Al termine degli esercizi abbiamo ottenuto un timer musicale programmabile. Avrei voluto inserirlo in un pomodoro di lego, ma risultava troppo grande. Vedremo inseguito come risolvere il problema.

Un piccolo inciso.
E’ possibile eseguire test sull’hardware e fare TDD sull’elettronica? direi di sì. Ho indicato possibilità:
- posizionare dei ‘flag’: led o altri checkpoint o punti di misura semplici da verificare
- predisporre dei punti in cui effettuare delle misure più precise (magari intervenendo con un oscilloscopio per verificare l’evoluzione temporale dei segnali)
- creare un circuito che avvolga come un polipo il circuito primario e vada a verificarne il funzionamento mediante dei test programmati nel firmware.

Quest’ultima strada mi pare molto interessante e mi riprometto di approfondirla ulteriormente su queste pagine.

SEZIONE 3 – Il pranzo

Ora possiamo sederci a tavola e goderci quanto abbiamo cucinato. Abbiamo compiuto 4 iterazioni; ogni iterazione era composta da 5 passi:

  • ideazione
  • preparazione
  • verifica
  • deploy
  • evoluzione

Esitono altri modi di procedere? Ai primordi delle mie esperienze elettroniche (inizio anni ’80) per fare dei prototipi era necessario saper saldare e utilizzare delle piastre chiamate 1000fori. Si utilizzano ancora: sono delle basette in vetronite o bachelite forate su di cui si infilano i componenti; sul lato opposto si fanno saldature e collegamenti. Anche se si è bravi ed ordinati, sul lato dei collegamenti si crea spesso un groviglio di cavi e saldature. Ogni modifica al circuito è dispendiosa: richiede destrezza nel saldare e dissaldare i componenti e c’è sempre il rischio di danneggiare quanto si è già fatto (vi pare qualcosa di nuovo?).
Si usano ancora le basette 1000fori, per crare prototipi più stabili di quelli realizzati sulle breadboard.
Per avere prototipi ancora più definitivi si possono realizzare circuiti stampati (PCB) anche a livello amatoriale. Un circuito stampato è una basetta con incise le connessioni tra i componenti. E’ ben poco modificabile.

[fonte immagine Alberto Sordi:  http://www.06blog.it]

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Cucina fusion per Arduino – IAD2011 – slides e materiale

Italian Agile Day 2011 – Corso di cucina fusion elettro-agile con Arduino

Ecco i sorgenti (sketches) degli esempi utilizzati durante il workshop.
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IAD2011 – Corso di cucina fusion Elettro-Agile con Arduino

Tra pochi giorni presenterò all’Italian Agile Day. Per preparami ho organizzato 3 workshop sull’argomento. Sono a metà di questa lunga corsa e mi pare di dover sostenere una tesi di laurea alla settimana. I workshop mi servono per preparare lo speech finale del 19 novembre. Sto investigando il mondo del tinkering e del physical computing dove lo sviluppo agile la fa da padrone (consciamente ed inconsciamente). L’agilità di questo tipo di approcci mi ha aiutato a risolvere un caso urgente: abbiamo realizzato un progetto elettronico basato su arduino e alcuni giorni dopo ci è stata chiesta una modifica. Senza dover mettere mano al saldatore, siamo riusciti a riconfigurare il circuito per adattarlo alle nuove esigenze (maggiori dettagli nei prossimi giorni – appena ricevo il materiale video).

Ecco l’abstract del mio intervento:

Prendete una Arduino board, alcune linee di codice, una cucchiaiata di breadboard. Spolverate con dei componenti passivi. Saldate a 200° con buono stagno. Versate in una pentola e mescolate il tutto con metodo Agile. Lasciate raffreddare per pochi secondi. Servite il vostro prototipo elettronico e lasciate di stucco i vostri clienti! Ecco la ricetta per creare rapidamente prototipi elettronici su cui sviluppare i vostri prodotti di successo. Lo sviluppo Agile si puo’ applicare anche all’elettronica senza essere grandi esperti di circuiti. Durante il workshop spiegheremo come costruire un prototipo per dimostrare il nostro approccio in un contesto diverso dal software.

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Proposte pazze per un mondo Agile!

26.07.2011 1 commento

La scorsa settimana è stata scandita da una serie di importanti eventi. E’ partita male con l’eliminazione dal concorso “Un videogame per Milano” a causa di un cavillo burocratico. La nostra società di appoggio aveva sede in un paese in provincia di Milano… che da 1 anno è passato alla provincia di Monza e Brianza. Le carte e l’iscrizione alla camera di commercio riportavano ancora la dicitura “provincia di Milano”. Non i sistemi informativi. Ragion per cui ci hanno escluso il giorno prima della premiazione.

Qualche giorno dopo, io, Andrea ed Alessandro abbiamo avuto notizia di aver vinto un concorso della provincia: “diamo casa a 10 idee creative“. Per l’occasione abbiamo presentato l’idea di aprire un laboratorio ispirato al FabLab del MIT anche a Milano. La proposta è stata presentata assieme ad un business plan e ad una presentazione impeccabile con tanto di Lego ed Arduino. Risultato: ci hanno selezionato.

Ecco la presentazione del progetto Frankenstein Garage:

Nella stessa settimana è passata su Twitter la call4paper per la IAG2011. Perchè non provarci con il Frankenstein Garage? Ecco che tutto il team ha postato le proprie idee. In realtà, saremo presenti sempre tutti e tre e i lavori saranno preparati in team. Speriamo vengano accettate tutte e tre!

Le nostre proposte un poco eclettiche, se volete, sono nello stile del Frankenstein Garage:

Corso di cucina fusion Elettro-Agile con Arduino

Prendete un Arduino board, alcune linee di codice, una cucchiaiata di breadboard. Spolverate con dei componenti passivi. Saldate a 200° con buono stagno. Versate in una pentola e mescolate il tutto con metodo AGILE. Lasciate raffreddare per pochi secondi. Servite il vostro prototipo elettronico e lasciate di stucco i vostri clienti! Ecco la ricetta per creare rapidamente prototipi elettronici su cui sviluppare i vostri prodotti di successo. Lo sviluppo agile si puo’ applicare anche all’elettronica senza essere grandi esperti di circuiti. Durante il workshop costruiremo insieme a voi un prototipo per dimostrare il nostro approccio.

LEGO Agile prototyping – Design agile non convenzionale

E’ possibile utilizzare strumenti insoliti come i Lego per lavoro? Noi crediamo di si! e non siamo “bamboccioni”. I famosi mattoncini sono rapidi e flessibili: quanto di più AGILE esiste per prototipare un’idea e trasformarla rapidamente in prodotto. Analizzeremo i problemi del product development classico e vedremo come rendere il design agile. Esploreremo con voi un caso pratico: e non dimenticate di portare i vostri mattoncini!

Startup senza falldown: la pianificazione strategica oltre il wishful thinking

“Fare una app, anche se di successo, non significa fondare una startup. Una startup serve per trovare e sperimentare un modello di business sostenibile, quindi la prima cosa che i finanziatori chiedono è un business plan. Il modo migliore per prepararne uno  è tirare un po’ di dadi (meglio quelli con tante facce del D&D per variare un po’ i numeri) e metterli su un foglio di calcolo, possibilmente accompagnato con una presentazione farcita di bullet point, grafici incomprensibili e descrizioni lunghissime mescolate a immagini di cattiva qualità. E poi? poi ci si scontra con il mercato. Per fortuna esistono strumenti alternativi: vedremo insieme come combinare customer development e il business model canvas per analizzare il business e verificare la bontà del modello scelto.”

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Link per una Lean startup

Scusate il disordine, ma mi serviva un posto per raccogliere link ed idee.

L’intervento più interessante (per me) dell’ Agile Day 2010 di Genova è stato quello di Vitto Jr. su Blomming e sul fare StartUp ‘Lean’.

Non sono io il promotore di questa corrente, ma mi piace tantissimo. Trovate la descrizione dell’intervento su http://www.agileday.it/front/programma/lean-startup/

A breve pubblicheranno anche i video su: http://www.agilemovement.it/video/video Guardatevelo!

I miei appunti in forma di mappa mentale (illeggibile ;-) ).

I link segnalati sono:
Blomming, njvitto.com
Lean startup
Si è parlato di approcci ‘fremium’ come: dropbox ed evernote
Quindi di HackFwd:
We’re experienced tech entrepreneurs looking to support and invest in Europe’s most passionate geeks. We’re a pre-seed investment company designed to enable great people to launch great ideas. Our start-up and support process accelerates the route to beta, profitability, and success.

Il meet-up di bologna
Libri:

ReWork di 37signal
Art of the start – guy kawasaky
4 steps to Epiphany
The bootstrapper guide di Seth Godin (quello della mucca viola)

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Italian Agile Day 2010 – Mappe mentali

Pubblico qui gli appunti che ho preso durante la IAG2010. Sono in forma di mappe mentali e sono scritti a mano: perdonatemi! In più lo scanner (non proprio nuovo) lascia una striscia grigia a lato della pagina!

Comunque trovate un’interessante review anche sul blog: In perfect (spherical) shape.

Qundi, ecco le mappe:

KeyNote di Paolo Perrotta

KeyNote di Paolo Perrotta

Note to managers: IT is different, get over it Andrea Provaglio

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La lean startup e il customer development model in Italia. Nicola Junior Vitto

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Lean e Kanban: La nuova rivoluzione Agile Claudio Perrone

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TDD per le viste Matteo Vaccari, Carlo Bottiglieri

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