Punta Gnifetti 4554 m. — E’ la quarta punta in altezza del il Monte Rosa.
Prima che vi costruissero il rifugio Capanna Margherita la punta era chiamata signalkruppe (punta del segnale): era una spianata di roccia da cui spuntava un obelisco roccioso.
La prima ascensione risale al 9 agosto 1842: Giovanni Gnifetti ed alcuni accompagnatori raggiunsero la vetta e vi posero una bandiera.
Il rifugio risale al 1889. Venne costruito dal CAI e dedicato alla regina Margherita (che vi dormì alcuni giorni! nel 1893). E’ il rifugio più alto d’Europa.
La via normale è facile e molto frequentata.

Punta Gnifetti e la Capanna Margherita
La via normale: da Ovest, per il Colle del Lys.
Il percorso attraversa vari ghiacciai. Non presenta particolari difficoltà. Nel periodo estivo è ben tracciato. Si incontrano alcuni crepacci.

Colle del Lys e punta Gnifetti
Durante la salita si possono ammirare le cime del Monte Rosa. A sinistra la punta Parrot, Ludwigshohe, Corno Nero, Balmenhorn, Piramide Vincent. A sinistra il bellissimo naso del Lyskamm.
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| Il lyskamm |
Altri post sull’argomento:
Mappa ed azimuth
Salita alla Capanna Margherita
Photogallery su Google/Picasa
Era tempo che volevo aggiungere al post della Capanna Margherita la mappa e gli azimuth che mi ero calcolato in caso di maltempo. Rimedio postandoli qui.

da punta Indren alla Capanna Margherita
Non sapevo se sarei partito dal passo dei salati o da punta Indren. Alla fine ha vinto la pigrizia e siamo partiti da punta Indren. Da lì poi si puo’ andare al rifugio Gniffetti o al Mantova. Abbiamo pernotatto al Mantova: moderno e confortevole. E’ necessario prenotare pero’! Al Gniffetti si puo’ anche non prenotare ma vi si possono trovare centinaia di persone! Il Mantova è privato. Non ricordo più quanto ho speso per pernottare. Credo tra le 50 e 70 euro.
Il tragitto del primo giorno è indicato con i numeri 1-2-3
Il secondo giorno il tragitto parte dal 3 ed arriva fino all’11: Capanna Margherita.
Gli azimuth riportati non contemplano il ritorno (vanno calcolati, ma basta aggiungere 180°).

azimuth
Li ho controllati il primo girono e di sfuggita anche il giorno dopo, anche se andavamo abbastanza sostenuti (partiti alle 5 siamo arrivati alle 9e10).
PS: non mi assumo nessuna responsabilità per l’uso che può essere fatto di tali informazioni. Non sono una guida alpina e vi raccomando di non avventurarvi su un ghiacciaio (specie se a 4000 metri) senza atrezzatura o competenze adeguate (o peggio da soli!).
Alla fine, anche se la sera prima la macchina mi ha lasciato a piedi, ci sono riuscito!

La capanna margherita!
Eccomi alla capanna Margherita, la mattina del 9 agosto, ore 9 e 10. Non è difficile: è una passeggiata ad alta quota. Manca un po’ d’aria, ma è fattibilissimo e bellissimo. Siamo partiti alle 5 dal rifugio Mantova. La temperatura era abbastanza rigida, ma la giornata eccezionale: neppure una nuvoletta.

La capanna Margherita si avvicina
Il percorso presenta solo 2 strappetti un poco più pendenti. Uno è proprio alla fina, quando ormai si è arrivati e la capanna fa capolino dall’alto.

Sul ghiacciaio
Il panorama è incredibile e le cordate sembrano composte da formichine. Il panorama è indimenticabile.

Il Cervino
Da lontano appare il Cervino: il prossimo obiettivo. Com’è bello. Fa quasi paura.

Crepacci
La galleria completa!
Ho aggiunto anche un post con la mappa e gli azimuth.
Nel caso vi interessasse contattare una guida, vi consiglio Davide Broggi. Bravissimo e disponibile!

Rifugio Capanna Regina Margherita
Proseguo l’articolo sulla capanna Margherita.
Tanto per aggiungere un nuovo segnale negativo: ieri chiamo la guida che mi scarica ad un’altra guida. Questa nuova guida non sa se ha posto. Forse mi avvisa per venerdì. Forse ha dei buchi in agosto. Oggi mi manda un SMS dove mi propone al posto del Margherita, il Breithorn (in 1 solo giorno). Ci ho pensato un po’… il Breithorn… mi ha sempre ispirato…
No, io voglio, DEVO andare al Margherita.
[Continua...]

Rifugio Capanna Regina Margherita
Sono mesi che sto cercando di organizzare la salita al Rifugio Margherita e mi pare di lottare contro i mulini a vento: indicibili difficoltà, dalle più stupide, tecniche, qui-pro-quo, a quelle più strategiche (come convincere chi vive con me che non andrò sull’Everest – magari!). Poi non ci vado da solo. Ho cercato una guida. Però è come se tanti segnali cercassero di sviare le mie intenzioni. Sono deciso a continuare. L’anno scorso ho scritto 100 obiettivi da raggiungere nella vita e questo era uno della lista. Non lo mollo.
Sono mesi che corro come un pazzo: all’alba, con il freddo, la pioggia, la neve, il caldo.
_azzo se non lo mollo! Me lo sogno di notte ormai. Ogni notte sono là. E’ troppo importante e non è solo una montagna, ormai.
[Continua...]