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Articoli taggati ‘Telecom Working Capital’

Elevator Pitch di Aeolian a Padova – 13.10.10

Non ho mai pubblicato il pitch tenuto a Padova il 13 ottobre 2010 per la Telecom Working Cup. Rimedio subito. Non ci sono segreti e dubito che possano trapelare da queste slide molto ‘pubblicitarie’.

Avevo 4 minuti di tempo per illustrare il tutto: il tempo di una corsa in ascensore con un possibile investitore. Pochi testi, immagini che raccontano una storia, grandi font.

Non siamo una BigCo

30.11.2010 2 commenti

Aeolian

Lettera al team di Aeolian:

Ci siamo pensati come una BigCo. Cosa che non siamo.
Cosa fa una BigCo? ha 5 punti di forza:
1. una grande rete di distribuzione – porta il prodotto in faccia al cliente, sugli scaffali
2. capitali – ne ha e ne chiede e glieli danno
3. un brand noto e consolidato
4. delle customer relationship solide
5. forza lavoro – dispone di impiegati e consulenti
Noi non possiamo fare i conti con chi ha questi super-poteri. E’ come la storia di Davide e Golia.
Non possiamo metterci a combattere su questo piano ed andare a scontrarci con una BigCo.

Purtroppo l’idea che ci ha portato a Padova è un’idea suicida per noi perchè è una, cosidetta, Big Idea.
Una di quelle che ti uccidono. Ti porta a pensare di poter essere una BigCo e di poter disporre dei 5 superpoteri.
Inoltre questa nostra idea killer ci fa concentrare sul prodotto e non sul business. E’ facile per gli ingegneri, che
nascono per costruire cose.
Telecom, dPixel, il BIC e il panorama delle StartUp portano a credere che si possa avere una BigIdea e che possa funzionare.
Se l’idea è buona, qualcuno vi crederà e ci metterà i soldi. Poi con i dollari si pagano risorse e si sviluppa fino ad avere il prodotto.
Perfetto. Per la rovina.
Come già detto, così non funzionerà mai. Deve essere un processo per tentativi, per scoprire il cliente e il prodotto.

Il Business Model: cioè come estraggo i soldi dal sistema.
Anche il nostro Business Model è carente e fumoso [1] (come il prodotto d’altronde). Bè, ragazzi, in fondo stiamo imparando!
E’ nato di fretta, senza sapere bene cosa fosse. Ora dopo alcuni mesi le cose si chiariscono un poco.
Il nostro Business Model è nato per sostenere l’idea di Padova e così non và. Non funziona così.
Esistono parecchi BM già assodati. Non è necessario inventarne uno da 0 (per ora).
Io propongo di adottarne uno: il Freemium
Credo che sia ideale per partire con la sperimentazione ‘lean’, cioè per la scoperta del cliente.
Prevede una versione base, gratuita, del prodotto e una, con delle caratteristiche aggiuntive, a pagamento.
Niente di sconvolgente, quasi noioso!
Ci sono una serie di elementi di questa ricetta da definire meglio. Sono:
1. Chi compra?
2. Quanto pagano?
3. dove trovano il prodotto?
4. quanto costa vendere un prodotto?
5. quanto costa consegnare il prodotto?
6. qual’è il profitto su una vendita?
7. quante vendite al mese?
Io li ho già definiti.

Circa la BigIdea. Non la butto, perchè è una meta bellissima.
Solo ci si deve arrivare per gradi perchè non abbiamo soldi e nessuno ce li darà.
Quindi avanzarei per passi anche stupidi o apparentemente inutili o di poco valore, ma
la direzione è sempre quella che sappiamo: difficile e bellissima.

Il fare:
Ora parliamo di prodotto.
Usando il BM Freemium, ci serve una versione free del prodotto.
Questa potrebbe essere il MVP (Minimum Viable Product) di cui parlavamo i giorni scorsi.
La versione premium è identica solo che prevede spazio illimitato e costa X dollari al mese.

Ora, questa MVP come sarà composta?
Sarà per lo più un test sull’interfaccia. Solo web, limitata a 100 account da distribuire ad invito (un po’ come è partita gmail, ricordate?).
Cosa farà? sarà un test, collegato a twitter. Raccoglierà tutti i post fatti dall’utente che li potrà poi racogliere sulle isole.
Isole e link potranno essere corredati da testi aggiunti dall’utente.
I twit saranno raccolti in una specie di carrello della spesa da cui l’utente li metterà nelle isole con un drag-and-drop.
Le isole avranno una visualizzazione grafica: tipo mappa geografica (isometria 60°).

Never Give Up!

[1] – ringrazio Marco Marotta per l’osservazione

Aeolian @ Working Capital – 2

13.10.2010 2 commenti

Fatto! Come bere un bicchiere d’acqua.
4 minuti volano in un batter d’occhio.
Per ora nessun feed-back.
Attendiamo speranzosi.

Si dice ci fossero 10000/15000 contatti on-line.

Mah…

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Aeolian @ Working Cup

C’erano 6500 imprenditori, da cui hanno estratto la nostra proposta! Pride to be Aeolian!

Aeolian @ Working Cup di Padova

Sono finite le presentazioni delle borse di studio: solo 4 minuti per uno. Credo dovro’ accorciare il tiro.
E credo anche che la nostra presentazione sia all’altezza. Molte non erano leggibili ed erano colme di testo con font minuscoli. Molti parlavano guardando la slide proiettata: devo trattenermi dal farlo! E’ troppo brutto da vedere.
Alla fine fanno delle domande imbarazzanti… spero di saper rispondere. O meglio… spero di essermele già poste tutte. A dopo!

Al WorkingCapital di Padova

Questa mattina mi sono svegliato alle 4 e 45; mi è sembrato un po’ di partire per le Grigne: le stesse emozioni.
Sai che sarà bello, e che ti troverai, forse, in situazioni difficili… magari abbracciato al sigaro Dones nella nebbia!
Ora sono le 6, ed eccomi qui, con il vestito nero e la mia ‘valigia di cartone’ piena di speranze: le mie e quelle di tutti gli aeoliani.
Salgo sul treno – carrozza 8, posto 11 – diretto a Padova.
Ieri ho provato più volte il pitch che presentero’ oggi: anche Ele dice di capire, lei che non è tecnica.
E’ un lavoro ben fatto, credo la miglior presentazione che abbia mai fatto.
Dovrebbe trasmettere qualcosa e spero che quel qualcosa venga percepito.
Non venderemo pubblicità, signori, ma CONTENUTI!
A presto!

Telecom Working Capital

18.09.2010 5 commenti

Mi viene un’idea ‘redditizia’ a settimana. Poi ci penso bene e mi accorgo che non sempre sono idee originali o così redditizie: le valuto, le peso. Però le idee ci sono.

Il mese scorso leggo su wired di questo evento della Telecom che si terrà a Padova per ‘idee innovative per internet’e mi dico: ‘perchè non parteciparvi?’.

Che mi serve?…

  • Un’idea
  • Un business plan
  • Un marketing plan
  • Un prototipo
  • Il coraggio di farlo.

Con le idee ci siamo. Business plan sono 2 anni che me li studio. Ho rispolverato i libri di economia, ne ho comprati di nuovi ed ho fatto esperimenti. Ormai analizzo ai raggi x ogni iniziativa imprenditoriale che mi passa sotto agli occhi: come campa? quanti soldi gli sono serviti? ha chiesto finanziamenti? come ha fissato il prezzo, che costi ha? avrà fatto un business plan o è andato a caso…

Anche il marketing non è più una parola misteriosa. Bisogna ‘contaminarsi’ se si vuol combinare qualcosa ed essere innovativi.

Creare prototipi è il mio mestiere. Per Padova mi ci sono volute 2 settimane. Non è un granchè, ma da l’idea.

Circa ‘le palle’… non sò… ne serviranno più o meno di quante ne servano per appendersi ad una parete di roccia a 4000 metri?

Allora? mi sarò iscritto oppure no?

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