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Racconto della mia salita invernale al Brioschi (escursione del 28.02.2009).
In breve: da Lecco al Balisio, quindi a piedi fino al Pialeral e poi su per la salita invernale alla grigna settentrionale fino al rifugio Brioschi.
tracciato dell'invernale

il tracciato della salita invernale

Mi sveglio alle 5 e parto, da Lodi, per Lecco. Sono al Balisio alle 6 e 30. Lascio un distributore sulla sinistra e subito dopo mi infilo in una stradina. Percorro forse 1 o 2 km e parcheggio in uno spiazzo dove c’è anche un a cappelletta o qualcosa del genere. Albeggia.
Seguo un sentiero che costeggia un bosco. Arrivo fino ai piedi della valanga caduta la settimana prima e che ha sfiorato il pialleral.
Salgo per il bosco fino ad arrivare al pialleral: credo siano le 8.
Dopo mezz’oretta arrivo ai piedi del pendio: si impenna a 30/40 gradi di fronte a me. Si scivola e quindi metto i ramponi. Inizio a salire seguendo il tracciato dei paletti.

la salita alla cresta

A causa di una serie di errori arrivo in cresta alle 10 e 30 e proseguo in direzione sud, seguendo la fune.

il percorso in cresta

il percorso in cresta

Dopo mezz’ora in cresta vedo la croce del Brioschi.
la croce della grigna settentrionale - rifugio brioschi

la croce della grigna settentrionale - rifugio brioschi

Mi riposo al rifugio fino alle 12 e quindi inizio la discesa. Alle 14 e 30 sono tornato al Balisio.
Attrezzatura necessaria:
  • ramponi
  • picozza o bastoncini
Osservazioni:
Nel 2009, la settimana prima della mia salita, c’è stata una valanga proprio su questo versante che ha sfiorato il Pialeral. Prima di avventurarsi nell’impresa è bene chiamare il gestore del rifugio Brioschi chiedendo informazioni sullo stato della salita (Rifugio Brioschi – CAI Milano: 0341-91.04.98). Controllate anche il meteo e il bollettino neve valanghe della regione lombardia.
La salita è abbastanza impegnativa: un dislivello da 500/600 metri con pendenza di 30° (in alcuni punti anche maggiore).
La parete è esposta ad est e nella mattinata vi batte il sole. E’ meglio affrontarla presto, per evitare di trovarsi a camminare nella neve marcia e ridurre i rischi di possibili valanghe.
la valanga vista dal pialeral

la valanga vista dal pialeral

I miei errori:
Non ho fatto colazione sperando di fermarmi al Pialerall: quando sono arrivato al Pialerall era chiuso ed io avevo solo mezzo litro d’acqua, una mela ed un arancio.
Durante la salita mi sono mangiato tutta la mela e l’arancio compresa la buccia. Avevo del cioccolato ma non mi si scioglieva in bocca. Ho sciolto della neve nella borraccia per poter bere, tanto ero assetato.
Ero vestito troppo pesantemente e con una giacca non traspirante. Io sudo molto. Mi sono trovato a salire in maglietta (la giornata lo permetteva: era molto caldo per la stagione).
Avevo uno zaino da soli 20 litri. Troppo poco. Quando ho tolto la giacca, quasi scoppiava.
La mappa:
mappa

mappa balisio -> brioschi

One thought on “Grigna Settentrionale – salita invernale

  1. Pingback: Grigna Settentrionale – planning e preparazione « Zmaker's Weblog

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