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Nei processi di bootstrap intrapresi in questi mesi ho potuto osservare che il punto iniziale è sempre quello di partire con un’idea.
Come aiuto alle tecniche utilizzabili per procurarsi l’idea – di cui parlero’ sicuramente in qualche post futuro – ho trovato molto utile la blue ocean strategy.
Utilizzando tale strategia in fase di bootstrapping è possibile verificare la propria idea e magari modificarla in modo da renderla vincente.
Detta in due parole, in un dato mercato, la maggior parte dei player da per scontate una serie di scelte. Seguendo tali scelte le aziende si trovano tutte a competere sugli stessi ‘parametri’. Il campo di battaglia è l’oceano rosso (rosso di sangue! è molto truce). Per avere maggiori possibilità di successo è consigliabile lasciare queste acque rosse per passare a quelle blu, inesplorate.
Una volta modificata la propria idea iniziale in modo che ci porti a navigare in un oceano blu, è necessario applicare le tecniche di Customer Development per accertarsi del suo reale valore e dell’accettazione da parte dei possibili clienti.
Infatti anche trovando un ‘profilo’ che porti ad un blue ocean, non è detto che sia vincente; e qui entra in gioco Steve Blank con le sue teorie.

Definire il quadro strategico e creare l’oceano blu

Mi sono scritto una serie di domande a cui rispondere per iniziare ad applicare la blue ocean strategy.

Ecco la ‘road map’:

Road Map per l'oceano blu

– Qual’è il settore?
– Quali sono i concorrenti? elencali!
– Scrivere una breve analisi per ogni concorrente. Elencare le features (i fattori) che lo caratterizzano.
– Trovare un modo per quantificare le features (sono on/off, valori numerici, percentuali…)
– Tracciare il grafico dei concorrenti. Si delineano dei raggruppamenti stragici o delle tendenze?
In termini più semplici: tracciare una curva per ogni concorrente ed osservare se si formano dei fasci di curve.
Questi fasci indicano la presenza di trend/abitudini/usi comuni nel settore.
Imprese con la stessa curva sono in competizione diretta: fanno la stessa cosa nello stesso modo.

Grafico dei concorrenti - esempio

– Individuare le proprie features e tracciare la propria curva sul grafo. Com’è? si sovrappone agli altri o ‘diverge’?
– Riflettere sulle features ponendosi le 4 domande:
1. cosa posso aggiungere? +
2. cosa posso togliere?   –
3. cosa posso aumentare?  /
4. cosa posso diminuire?  \
– Tracciare la tabella delle 4 domande + – / \

(-) cosa elimino (/) cosa aumento
(\) cosa diminuisco (+) cosa aggiungo

– Definire la propria idea/impresa nei termini di:
1. focus – di cosa ti occupi? cosa fai?
2. divergenza – come ti differenzi?
3. tag-line – la frase che ti descrive… o meglio il tuo mantra.

One thought on “Customer Development in a Blue Ocean – Bootstrappare nel proprio oceano blu

  1. Pingback: Trovare nuove strade con le matrici di Zwicky: le scatole morfologiche « Zmaker's Weblog

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