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E’ passato un anno dal Working Capital di Padova (13 ott 2010): mi pare un’ eternità in cui ho fatto innumerevoli cose. La parola chiave di questi 12 mesi è stata: will-power, la forza di volontà. Ho un lavoro diurno abbastanza impegnativo e stancante (PM ferroviario) e decidere di dare vita ad una seconda attività richiede un pizzico di incoscienza e molta forza di volontà. Ogni azione va misurata ed economizzata. Il tempo è sempre poco ed è necessario trovarselo. Ogni spazio ed ogni momento sono utili per portare avanti “il progetto”. Questa attività frenetica e continua richiede una grande forza di volontà, che purtroppo è limitata.

La forza di volontà è come il liquido che riempie un bicchiere. I modelli mentali presenti utilizzati dai nostri cervelli sono dei comodi sentieri che percorriamo migliaia di volte durante la nostra giornata tipo. Sono sequenze di azioni (ancora pattern!) che si attivano e a cui non prestiamo troppa attenzione. Per svolgere un’attività che non sia di routine è necessario uscire dagli schemi: ogni piccolo sforzo di questo tipo equivale a bere un sorso dal bicchiere della nostra willpower.

La will power dipende dal livello di glucosio nel sangue (Roy Baumeister – Florida State University): poco glucosio, poca forza. Quando siamo ‘stanchi’ è ancora più difficile. La strategia migliore è quella di consumare meno possibile il contenuto del bicchiere. E’ possibile riuscirci utilizzando la forza di volontà per creare barriere, vincoli e segnaposti per le nostre azioni.

Se voglio dimagrire, una volta che sarò sfinito sarà difficile resistere al barattolo di nutella nella credenza: eviterò la tentazione evitando di comprare la nutella e sostituendola con della frutta😦

Se voglio evitare di entrare in una stanza perché ho lavato il pavimento, metto uno spazzolone di traverso sull’uscio della porta. Io modifico l’ambiente attorno a me con tanti piccoli segnaposto per aiutarmi nei momenti in cui sarò stanco ed andrò con il pilota automatico. Creare i segnaposto costa molta poca fatica rispetto a modificare l’azione nel momento del bisogno.

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