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Il meccanismo chiave di ogni sistema, per quanto grande e complicato sia il sistema, è qualcosa di semplice.
Quando voglio costruire un nuovo sistema è bene concentrarsi sulla funzione principale.
Attorno alla funzione principale faccio crescere tutto il resto. Cercare di progettare e realizzare “il sistemone” tutto in un colpo solo può essere un’impresa titanica, anche perchè i sistemi diventano sempre più complessi e le relazioni tra le parti che li compongono sono sempre più fitte. Il risultato: è molto difficile riuscire a prevedere a tavolino ogni aspetto del prodotto finale.
All’opposto: cercando di capire un sistema, è necessario eliminare tutto l’inessenziale ed arrivare a comprendere la funzione principale del tutto. A volte si potrebbe rimanere stupiti di quello che ci resterà tra le mani.
Provate a fare a pezzi Facebook; quale pensate che sia l’idea “core”? un social network? Troverete un sistema pensato per raccogliere informazioni sugli utenti e fornirle ai suoi clienti che sono le aziende interessate ai dati e alla vendita della pubblicità.
Questo approccio è utilizzabile anche nella creazione di un business. Agli inizi, quando si è “startuppari” si ha spesso molta confusione e si cerca continuamente di arricchire l’idea originale aggiungendo infinite possibilità e variazioni. Il risultato è una grande confuzione e la corruzione dell’idea originale. E’ difficile tenere il focus, l’attenzione, sulla piccola idea centrale su cui si appoggerà il tutto.
E molto meglio essere specializzati (ed essere considerati tali) in un solo piccolo campo che proporsi come solutori di ogni problema del mondo. Pensiamo ad un ristorante: se proponeste solo poche ricette selezionate, la vostra qualità sarà potenzialmente molto alta, se invece volete proporre di tutto per tutti, la vostra qualità sara spalmata su tutte le possibili ricette del menù… ed il vostro tempo è limitato.
Non è detto che poi, con il tempo, vi possiate espandere coprendo altri campi, ma non prima di aver consolidato i passi precedenti.

Il concetto del “meccanismo chiave” presenta dei rischi. Far crescere un sistema aggiungendo nuove parti senza un piano preciso, ma all’occorrenza può generare dei mostri (basta analizzare il sistema informativo di una qualsiasi azienda italiana). Questo rischio è minore tanto è più bravo il giardiniere che cura il giardino. Il giardiniere esperto e previdente sa far crescere le piante in modo ordinato e secondo la sua volontà, il giardino di quello miope finirà per essere una jungla disordinata.

One thought on “il cuore delle cose – piccoli meccanismi e grandi sistemi

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