Home

2. Cucinare
La capacità pratica necessaria per iniziare a realizzare qualche prototipo è minima. E’ sufficiente saper spellare qualche filo elettrico. I fili che si utilizzano sono quelli con l’anima rigida, tipo i fili del telefono (qyelli bianchi e rossi) o i fili del citofono. I fili con l’anima composta da una treccia di piccoli fili in rame (a trecciola) non sono adatti.

A casa cucinando, capita spesso di modellare la ricetta con quello che si trova nel frigorifero o nella dispensa.
Nel nostro frigorifero gli ingredienti sono i componenti elettronici. Ne esistono migliaia di tipi con forme e funzioni differenti. Per non farsi intimorire e comprenderli senza fatica, li si deve immaginare come tubi dal comportamento molto particolare.

Il LED – è un tubo in cui l’acqua può scorrere in un solo senso. Ha un mulinello che quando gira, produce della luce. Esistono molti tipi di LED: rotondi, quadrati, triangolari, piccoli o molto grandi, più o meno luminosi, gialli, verdi, rossi, blu, bianchi e anche infrarossi o laser.

Pulsanti ed interruttori – sono tubi che possono interrompere il flusso dell’acqua. Pensiamo ad un pulsante: è un tubo normalmente chiuso, in cui l’acqua non scorre. Si potrebbe pensare come ad un rubinetto con la molla. Può essere o tutto aperto o tutto chiuso. Se premo il tasto con un dito, apro il rubinetto e l’acqua scorre finchè tengo premuto.

Resistori – sono dei tubi con una strettoia in cui l’acqua fa fatica a passare. Si pensi a quando si innaffia il prato con un tubo di gomma e qualcuno ci fa un dispetto calpestando il tubo con il piede. Il restringimento (resistenza) del tubo è indicato da un numero: più è grande il valore e più il tubo è stretto. Il valore si misura in Ohm ed è indicato con un sistema di quattro strisce colorate. Le prime 2 indicano la prima parte del valore, la terza striscia indica il moltiplicatore (quanti zero devo mettere dopo i primi 2 numeri). L’ultima banda colorata solitamente è di colore dorato ed indica quanto è preciso il valore del componente.

Breaboard – é la nostra padella. E’ una tavoletta di plastica forata. I fori sono organizzati in file. I fori su ogni fila sono collegati tra loro. Possiamo pensare ogni fila di fori come ad un tubo di raccordo, dotato di tanti bocchettoni.

Il componente principale per le nostre ricette è arduino, che rappresenta un oggetto fisico (una scheda a microcontrollore), una comunità virtuale e non e un ambiente di sviluppo.

In fondo al frigorifero troviamo anche un pomodoro… vedremo poi a cosa ci servirà.

L’utimo ingrediente è il software che andremo a scrivere in uno sketch. Ogni sketch è composto da due parti:
il setup – che viene eseguito una sola volta all’accensione del dispositivo o inseguito ad un reset,
il loop – che viene ripetuto continuamente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...