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Riparatori e giocatori di scacchi ragionano, se esperti, per pattern.
Il giocatore esperto di scacchi individua configurazioni di mosse e pezzi e si prefigura l’evoluzione della partita in modo rapido, escludendo a priori molti rami dell’albero delle possibilità. Lo sfoltimento delle scelte avviene anche grazie all’esperienza accumulata e alla letteratura presente: esistono pagine e pagine sulle possibili aperture di partita (e non solo sulle aperture)!
Il giocatore alle prime armi cerca di elaborare l’albero completo di mosse e contro-mosse. Sulla carta l’operazione è infallibile, ma la mente umana non ha tali capacità di calcolo.

Il riparatore esperto si comporta un po’ come lo scacchista. Quando mi sottopongono un oggetto da riparare, lo vedo nel suo insieme e colgo possibili spunti ed indizi che rivelino il tipo di guasto e la sua risoluzione. Questo primo approccio tende a sfoltire le infinite possibilità e mi viene ‘facile’ per l’esperienza (e la mia non è molta) accumulata.
Nel caso peggiore in cui non è possibile individuare nessuno schema preciso, si scende in dettaglio, mettendo mano a schemi, diagrammi ed effettuando calcoli e misure precise, cercando di individuare l’anomalia e il problema (e procedendo un po’ a tentativi).

Riparare per pattern è rapido ed è facile se l’oggetto che sto analizzando è stato ben progettato. Un’oggetto ben progettato segue pratiche consolidate, schemi sicuri… pattern!
In elettronica i pattern sono diffusi e numerosi come in molte altre attività umane di progettazione e costruzione. Esistono configurazioni di componenti per filtri, soluzioni per gli stadi di amplificazione e di alimentazione, combinazioni di transistor per risolvere le più disparate esigenze.

Filtro passa basso

Questi ‘pattern’ si ricavano da un qualsiasi libro di elettronica. Uno particolarmente bello ed utilissimo è Pratical Electronic for Inventors.

Specchio di corrente

Spesso si prende lo schema suggerito nei datasheet e lo si adatta alla propria esigenza, modificando solo i valori di alcuni componenti. Anche per altri ambiti in cui è possibile riparare gli oggetti, l’operazione è facilitata se l’oggetto nasce da dei pattern, cioè se nella ‘materia’ originale sono stati rispettati dei pattern nella fase di progettazione.

Ho iniziato a riparare oggetti elettronici per caso, all’eta di 12/13 anni. Amici e parenti vedendo il mio impegno nel trafficare con fili e transistor ogni tanto mi affidavano elettrodomestici e dispositivi irrecuperabili e, a volte, riuscivo a rimetterli in sesto. Mi è capitato di farlo anche per lavoro, menre studiavo all’università.
Ritengo di aver una modesta esperienza nella riparazione di circuiti elettronici, da cui i ragionamenti di questo post.

Riporto qui di seguito il libro che ho citato nel post. E’ veramente meraviglioso!

One thought on “Riparare per pattern e giocare a scacchi

  1. Pingback: Inchiesta sul valore del lavoro « Zmaker's Weblog

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