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La tua startup sei tu e per partire ti bastano 100$. Niente prestiti o investimenti. Non ti serve neppure un ufficio. Chris Guillerbeau racconta in dettaglio come fare per diventare imprenditore a tempo record spendendo il meno possibile. Cita il caso di persone che come lui hanno rapidamente dato vita ad un business proprio.
E’ invidiabile e mette voglia di provare. Avendo percorso da almeno tre anni le stesse strade di Chris, mi viene da dire che non è poi così semplice, ma gli elementi necessari ci sono tutti.
Una volta deciso di partire, si deve trovare l’idea centrale del proprio business – e viene spiegato come e dove andare a cercarla. L’idea è fondamentale: non si deve essere troppo vaghi e si deve andare a risolvere un preciso problema. In questo modo di sicuro aiuteremo delle persone… i nostri clienti, appunto. Scordiamoci le features e focalizziamo i benefits.

Concentrarsi sulla fonte del reddito – cosa funziona e produce vendite? Non si parla di metodi agili, ma se ne sente il profumo. L’approccio scientifico basato su Business Canvas Model e Customer development/discovery non è espressamente citato, ma i metodi suggeriti implicano questo tipo di approccio.
Il business canvas è sostituito da un ‘one-page business plan‘, una versione meno grafica ed ancora più semplice.
In effetti il filo conduttore del libro è: semplicità ed azione.
Non servono neppure dei piani: iniziate ed aggiustate in corsa. Questo è quello che pare abbiano fatto le centinaia di micro-imprenditori intervistate da Guillerbeau.
Iniziare non significa buttarsi subito nell’impresa ed aprire un sito ed un account paypal. E’ necessario preparare l’azione in modo meticoloso, verificando le ipotesi che si sono fatte a tavolino e preparando tutto in modo impeccabile per il giorno del lancio (e il libro fornisce una checklist da 39 punti).

Infine il libro si chiude proponendo idee per crescere ed ingrandire quello che si sta facendo (se si vuole farlo).

Le idee presentate sono tutte di successo. E’ ovvio che percorrendo questa strada ci si scontrerà con parecchie delusioni e fallimenti. E’ necessario essere molto ‘testardi’ per portare avanti le cose, ma non troppo da insistere su un paziente ormai morto. Da quel poco di esperienza che mi sono fatto, posso garantirvi che ve ne accorgerete subito se la cosa può funzionare: dall’interesse che genera e dal fatto che iniziate a vendere.

Leggendo il libro mi sono appuntato altri due interessanti libri da leggere:
Influence – Robert Cialdini – come e perchè i consumatori decidono di acquistare
The referral engine – John Jantsch – come dare vita ad un passaparola riguardo a quello che si sta facendo/vendendo

Il sito di Chris: http://www.100startup.com

2 thoughts on “Una StartUp da 100$ – parte 2

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