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Ho avuto la “fortuna” di ascoltare un importante dirigente di una società informatica mentre spronava i suoi dipendenti.
L’intervento non è stato di sicuro preparato e quindi ci sono stati un po’ di spiacevoli scivoloni che hanno fatto trasparire i timori del manager e non hanno per nulla rassicurato la truppa.
Parte del monologo riguardava l’importanza dell’innovazione nella sua azienda.
Quando pronunciava la parola, lo faceva quasi con riverenza, tanto che potevate distinguere la “I” maiuscola.
Il fatto è che sono poche le aziende italiane in cui si fa innovazione (e quella del manager non è da meno).
La maggior parte delle pmi insegue o si adatta.

Credere che l’innovazione sia qualcosa che ha a che fare solo con la tecnologia è fuorviante.
Per esempio: sviluppare (o peggio far sviluppare) del software su Android, oggi non basta per fregiarsi del termine “Innovatore”.
La novità di solito è nel processo. Raramente l’idea innovativa nasce isolata: la mela che casca dall’albero.
Le idee nuove nascono facendo esperimenti, ricombinando cose esistenti, cambiano l’ordine delle cose.
Queste tecniche si possono apprendere e non sono innate e valgono sia per le persone che per le aziende.
In un’azienda l’innovazione deve esssere curata e programmata. Se non si crea un piano e la si organizza non si può sperare che qualche dipendente possa pensarci in autonomia.
La Apple di Steve Jobs era un’azienda creativa. La Creatività e l’Innovazione erano nelle mani di una persona “illuminata” (ed unica).
Cercare di applicare il caso Apple alle pmi italiane è ambizioso e poco funzionante.

A scuola c’era il primo della classe e poi lo sgobbone: il primo faceva le cose senza fatica, mentre il secondo per raggiungere il “Risultato” doveva studiare e sudare. Sono poche le aziende guidate da leader illuminati e “preveggenti”, quindi l’unica speranza è quella di organizzarsi.
E’ poco romantico, ma può funzionare. Intuit lo ha fatto e i risultati sono stati raccontati in un articolo di HBR.
In Intuit hanno organizzato una struttura per l’innovazione (trasversale) a supporto di tutti i manager e i dipartimenti.
Organizzano incontri periodici e a supporto della creazione di nuovi prodotti (ed idee); ascoltano i clienti e i dipendenti. Cercano problemi e li risolvono.

Piu’ che sulla tecnologia puntano sui metodi per generare nuove idee, perché alla fine sono le idee… o meglio le soluzioni ai problemi reali quello che conta, non tanto le tecnologie. Le persono non acquistano trapani, ma attrezzi per fare un foro nel muro.

2 thoughts on “PMI sgobbone per innovare

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