Dicembre 21, 2009

EMMEGI: i truffati sono sempre di più

Ogni giorno arrivano segnalazioni sulla truffa EMMEGI: le stufe a pellets che o non funzionano o non ti arrivano… ma intanto hai pagato.
Se fortunatamente siete nei 10 giorni lavorativi previsti per le vendite on-line e a domicilio potete valervi del diritto di recesso.
Oggi ho segnalato la cosa alle Iene. Speriamo che accolgano la segnalazione e possano aiutare tutti gli sfortunati incappati in questa truffa.
Se si dovessero far sentire, vi terrò al corrente.
Altri hanno già segnalato il fatto a mi manda raitre e a striscia la notizia, ma non si ha ancora nessuna risposta.

Per ora dalle Iene ho avuto la conferma automatica alla mia segnalazione:
Grazie per averci mandato questa segnalazione.
La tua email verrà girata agli autori, ed in caso di risposta affermativa riguardo la realizzazione del servizio ti contatteremo.
Le Iene

Speriamo bene!

Dicembre 11, 2009

Creato forum stufe Emmegi

Visti i numerosi interventi al post sulla Emmegi ho deciso di creare un forum per aiutare tutti i truffati dalla ditta del sig. Gambarini.
Il link è: http://truffatiemmegi.freeforums.org
Iscrivetevi! Da soli non si combina nulla!!!

Novembre 18, 2009

Telecom Internet Teleconomy Flat 56k

logo anti telecom
C’è un buco nero a 20 km da Milano.
Tra le provincie di Lodi e Pavia non ci sono montagne, vallate, isole o particolari ostacoli, c’è solo la miopia di Telecom.
Non è possibile connettersi ad internet se non con un modem a 56k e come se non bastasse, nel mio paese (Casaletto Lodigiano) anche le chiavette GPRS/3G funzionano male.
Le chiavette vanno a singhiozzo, si sconnettono di continuo.
Non è raro vedere ragazzi con un laptop sulle ginocchia, seduti in box a navigare, cercando la posizione migliore, quella in cui guadagni una lineetta in più.
Ti offrono il wimax ma a cifre impossibili (soprattutto per un privato).
Poi volti lo sguardo verso nord e vedi Milano all’orizzonte, quasi la tocchi.
E’ veramente umiliante…

In questo sconforto provo ad attivare l’unica cosa possibile: Telecom Internet Teleconomy Flat 56k a 12 euro al mese. Si, avete letto bene: 56k. Io navigo ancora con il modemino a 56k (da me è più veloce del GPRS).
Attivo l’opzione dal sito 187.it il 10/11. Il giorno dopo ricevo mail di conferma attivazione servizio: hanno 5 giorni di tempo ed è già attivo!
Configuro tutto e provo. Provo. Provo. Nulla. Non è possibile attivare il servizio a causa di un problema tecnico: riprovare più tardi.
Ti pareva.
Al 187 consigliano di attendere 5 giorni. Provo Domenica, il 15/11. Nulla. La rabbia sale.
Chiamo il 187 e apro segnalazioen guasto: tranquillo entro 48 ore ti chiameranno. Aspettiamo.
Lunedì sera la faccio sporca e provo a chiamarli. Mi mettono giù. Riprovo mi risponde seccata una centralinista che mi dice che devo aspettare fino alla mezzanotte… si, nelle favole.
Se passano 10 giorni mi tocca pagare e non posso più disdire, se non pagando penale pari a 4 mensilità.
Il 17 sera disdico tutto. Il 18 mattina chiamo per conferma il 187 e ridisdico ancora. Tutto a voce! Ma non serviva una raccomandata?
Alle 13 del 17/11 mi chiama il tizio dell’assistenza… era solo il suo profilo da attivare sul server!
Telecom MAVAFF…
Ormai ho disdetto tutto.

Grazie Telecom per esserti dimenticata di noi.
Spero fallirete.

Settembre 28, 2009

Libertà di stampa

Partecipare mi è sembrato il minimo.

Agosto 13, 2009

Thread in Swing

Thread worker = new Thread() {
public void run() {
//QUI L'OPERAZIONE DA SVOLGERE IN BACKGROUND

//Al termine aggiorno l'interfaccia con:
SwingUtilities.invokeLater(new Runnable() {
public void run() {
//aggiorno campi/label nella app. swing


jlabel01.setText("Finito!");
setEnabled(true);

}
});
}
};

Luglio 14, 2009

PneusMania Milano: da dimenticare!

Ho dovuto cambiare le gomme della moto e purtroppo sono capitato da PneusMania.
Mi cambiano le gomme dell sv650s in giornata per 300 euro. Forse sbattendomi un po’ si trovavano anche a meno, ma mi sono venuti comodi quelli di PneusMania perchè sono porta Ticinese e ci passa il 3.
Risultato: mi han coglionato per la seconda volta.
Arrivo alle 18 per ritirare la moto, pago e trovo sulla moto un foglio accartocciato. Non c’è un cestino e quindi lo metto in tasca.
Dopo 10 minuti di guida mi accorgo che il tachimetro segna sempre 0. Immagino che si siano dissaldati i cavi del tachimetro che mi si erano gia rotti tempo fa. Infatti i cavi sono stati separati!
Arrivo a casa e con due colpi di saldatore riparo la cosa.
La mattina dopo mi ricapita l’occhio e vedo che non va ancora.
Per sbaglio al bar metto la mano in tasca e trovo il fagottino del giorno prima: lo apro. Dentro ci sono i 4 dentelli del sensore della velocità.
Chiamo pneusmania: “Ah, si forse ieri XXXX mi ha detto qualcosa… Adesso lo chiamo”.
XXXX: “Ciao, si ieri ho smontato la ruota e sono caduti i dentini. Eh, li ci hai messo le mani tu…”
Io: “Il tachimetro era a posto quando vi ho lasciato la moto e me la riprendo che non va più. Passa domani, oggi non posso, vediamo che si puo’ fare”.

Chiaro che non si puo’ fare altro che sostituire la cosa. Mi fa in cazzare che han fatto finta di nulla sperando che mi accorgessi chissà quando e che magari portassi la moto dal meccanico per farla aggiustare.

Due anni fa portai da loro la XVS1100: “passa pure stasera!”.
Arrivo per le 18 e la moto non è pronta, ovviamente non hanno neppure pensato di avvisare.

Ripasso tanto per non fare proprio la figura del fesso e coglione e dopo un chiarimento mi propongono la sostituzione del pezzo rotto.
Non ci speravo neppure!

Il pezzo arriva in 10 giorni.
Faccio notare al gommista che la ruota anteriore fa un rumoraccio. Ci
guardiamo e si vede benissimo che il sensore del tachimetro è montato
male. “non si può almeno sistemare?” chiedo, “Abbiamo già provato e
meglio di così non si riesce”.
Mentre torno a casa mi fermo dal meccanico e gli faccio vedere la
cosa: “sei pazzo ad andare in giro così, lasciamela qui!”.
Quell’incompetente ed imbroglione di pneusmania ha montato male il
sensore che si è completamente sputtanato.
Risultato: 300 euro di riparazione!

SE SIETE CENTAURI, BOICOTTATELI! NON FATEVI FREGARE!!!

Febbraio 23, 2009

Palazzetti Letizia EcoFire: un disastro!

Credo che dovrei fare il tester per le stufe a pellets: dopo le disavventure con la EMMEGI, ho deciso di acquistare una vera stufa: la ferrari delle stufe! Una PALAZZETTI.

Decisione non fu più infelice.
Ordinata a inizio ottobre presso Ronzi di Orio Litta (che si è dimostrato ed è onesto, leale e premurosissimo).
Consegnata appena prima di Natale, con il rischio di vedersela arrivare verso gennaio 2009. Non vi dico le telefonate e i reclami. La Palazzetti non sapeva dire quando sarebbe stata consegnata! Ma come è possibile una cosa del genere?! Quale ditta non sà dire quanto ha in magazzino ed entro quanto produrrà i suoi prodotti.
Nessuno della Palazzetti mi ha saputo rispondere. Alla fine è arrivata anche grazie alle pressioni di Ronzi.
Il nuovo modello di Palazzetti non ha una colcea a vite senza fine ma un nuovo rivoluzionario sistema che utilizza una specie di piccolo mulino per convogliare il pellets; dovrebbe dare meno problemi con il pellets polveroso.
Dopo 10 giorni di funzionamento la stufa si blocca.
Non si capisce perchè.
Interviene la rete di assistenza (ClimaLodi di Lodi).
Arriva un tecnico che ammette di non aver mai smontato questo modello di stufa. Cambia un pezzo che ha inviato la Palazzetti stessa.
Secondo me il pezzo non era proprio adatto: il tecnico deve molarlo.
Dopo l’intervento il motoriduttore (la parte elettromeccanica che fa girare il ‘mulino’) inizia a tirare colpi sulla carcassa della stufa. Un rumore dell’accidenti; in più il motoriduttore si allenta e ondeggia pericolosamente minacciando possibili rotture.

O il pezzo sostituito non è quello giusto o è stato rimontato male.

Il rumore peggiora sempre più. Richiamo l’assistenza.
Nuovo tecnico: anche lui nessuna esperienza sul nuovo convogliatore.
Smonta, applica del silicone per attutire i colpi (!!!!) e se ne va.
Dopo un po’ tutto torna come prima. I colpi sono sempre più forti e la stufa si rompe.
Ora sono senza stufa.
Ed attendo notizie da qualcuno.
ClimaLodi, su intervento della Palazzetti mi vuole mandare un nuovo tecnico.
Io non voglio! mi hanno rovinato la stufa.
MAI PIU’ UNA PALAZZETTI.

Inoltre le versioni precedenti avevano un cassettino per la pulizia che nel nuovo modello è stato sostituito da due occhielli in cui infilare un aspirapolvere. E’ scomodissimo e non si riesce mai a pulire bene. In più non è per nulla consigliabile usare l’aspirapolvere di casa: lo rovinereste in breve tempo oltre a saturare subito il sacchetto della polvere ed i filtri.
MAI PIU’ UNA PALAZZETTI.

Aggiornamento:
ClimaLodi è intervenuta e mi ha sostituito: convogliatore del pellet, motoriduttore, bronzine e rotellina dentata per il pellet.
Hanno rimontato il motoriduttore e messo un’abbondante strato di silicone e corda isolante (da 1cm credo).
Le bronzine erano totalmente rovinate perchè la rotellina del pellet non era in asse (!!!); questo ha causato anche la rottura di alcuni ingranaggi del motoriduttore.
L’intervento ha richiesto 4 ore.
Adesso vediamo come si comporta…

Altro difetto della stufa: se va via la corrente per pochi secondi e poi ritorna, la stufa attiva la procedura di spegnimento anche se la fiamma è presente e il pellet potrebbe scendere di nuovo. La procedure di spegnimento dura quasi mezz’ora.

Gennaio 26, 2009

Pizza Alta

Pizza alta con precottura della base - mi perdonino i Napoletani per eventuali bestemmie culinarie!

Si stappi una birra.

Per la pizza si segua la ricetta per la pasta del pane. Per 3/4 persone puo’ bastare mezzo kg di farina (vi verrà una teglia di pizza bella alta ed abbondante)

Una volta impastata la farina però, se si vuole fare una pizza alta, la si stenda subito e la si adagi nella teglia, in cui si sarà prima messo un foglio di carta forno.

ingredienti

La si faccia lievitare in un posto caldo ed umido. Io la metto direttamente nel forno preriscaldato per 5 minuti a 30 gradi. Chiudo il forno coprendo il vetro con uno strofinaccio, in modo che la pasta lieviti al buio e al riparo da spifferi.

ingredienti

Dopo 2/3 orette si tolga la pasta dal forno: sarà lievitata.
ingredienti

Si scaldi il forno a 200/220 gradi. Mentre il forno scalda si prepari al base per la pizza: si cosparga la pizza con la passata di pomodoro e un pizzico di sale.

ingredienti

Si infili la base nel mezzo del forno caldo (io uso la modalità con entrambe le serpentine accese: sia quella superiore che quella inferiore). Lasciare cuocere per 10 minuti.

Tirare fuori la base e farcirla a piacere con mozzarella, e quant’altro vi piace.

ingredienti
ingredienti

Rimettere la pizza in forno a cuocere per altri 10 minuti. Di solito quando la mozzarella inizia a brunire, è ora di sfornare. Si controlli comunque che il fondo non sia molliccio ed umido.

ingredienti

La pizza è pronta.

Gennaio 26, 2009

Pane fatto in casa

Tempo di preparazione:

10 minuti per l’impasto + tempo lievitazione (min 2/3 ore) + tempo cottura (1 ora)

Ingredienti:

1 kg di farina 0 o 00 + alcune manciate sfuse.
lievito di birra (in cubetti o in caso di emergenza anche una bustina di lievito in polvere).
1 cucchiaino da tè di miele (o di zucchero).
un cucchiaio da minestra di olio (facoltativo).
un cucchiaio da minestra di sale (non troppo pieno).

ingredienti

Procedimento:

Riempire la ciotola di terracotta (piccola) di acqua tiepida. Metterci un terzo del cubetto di lievito e versarci il miele.

ingredienti

Sciogliere il tutto e lasciar riposare per 10 minuti. Dovrebbe apparire una schiumetta in superficie.

Nel contenitore più grosso versare un chilo di farina ed aggiungere il cucchiaio di sale. In teoria il sale ammazza il lievito. A me non è mai successo, però per far le cose per bene si puo’ aggiungere il sale dopo un po’ che si impasta, magari avendo l’accortezza di scioglierlo in un po’ d’acqua (tranquilli, non vi arriva il malocchio), e correggendo di farina se l’impaso risulta troppo liquido.

Con una forchetta mescolare il tutto e formare un cratere con il composto. Se si vuole si puo’ aggiungere un po’ d’olio.

Versare il lievito sciolto in acqua e miele nel cratere e mescolare con la forchetta facendo attenzione a non far formare
troppi grumi.

Con un chilo di farina sarà necessario aggiungere un’altra ciotola di acqua (quindi in totale io metto due ciotole – come quella usata per il lievito).
Quando con la forchetta si inizia a fare fatica, ‘passare alle mani’: impastare energicamente e con forza per circa 5 / 10 minuti.

Si otterra’ una palla di pasta. Se risulta troppo appiccicosa, aggiungere delle manciate di farina extra.

Se si desidera si può dividere la palla in 2 o più parti; adagie le palle di pasta nel forno (spento e al buio) a lievitare per min 3 ore (si può far lievitare anche tutta una notte).

Dopo che la pasta è lievitata, estrarre le forme dal forno e preriscaldarlo a 200 gradi.

Quando è a temperatura, introdurvi il pane e sul fondo mettere un piccolo recipiente di metallo con un po’ d’acqua (serve per mantenere umido il forno durante la cottura e non fare indurire troppo il pane durante la cottura). La cottura dura 1 ora. Non aprire il forno nella prima mezz’ora!

Dopo 30 minuti mettere la temperatura a 150/140.

Per capire se è cotto si puo’ fare la prova dello stuzzicadenti: infilate la
forma con uno stuzzichino ed estraetelo: se e’ asciutto, il pane è cotto.
Estrarre il pane e lasciarlo raffreddare.


Novembre 19, 2008

Contro la levi/Veltroni

Free Blogger

Riporto dal blog di beppegrillo:

- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di “stampa clandestina“: due anni di carcere e sanzioni economiche.

Vergognoso!